valentina's profileLa Luna.....Com'è mister...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    17 February

    Dal Piccolo Principe!

    Il Piccolo Principe è stato il primo libro che ho letto. Il primo che mi ha fatto sognare; il primo ad insegnarmi l'amicizia! Da lui ho appreso come coltivare una rosa :) e come guardare le stelle con un'altra prospettiva! Questi sono tutti estratti dal libro.
    Se non l'avete mai letto.....vi consiglio di farlo!
     
     
    Tutti i grandi sono stati bambini una volta
    (Ma pochi di essi se ne ricordano.)

    Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle,
    questo basta per farlo felice quando lo si guarda..


    Il paese delle lacrime è così misterioso.



    Amare nn vuol dire guardarsi negli occhi, ma guardare insieme nella stessa direzione


    "Ammirami" disse il vanitoso
    "Ti ammiro" rispose il Piccolo Principe "ma tu che te ne fai?"


     

    "Perché bevi?" chiese il Piccolo Principe all'ubriacone
    "Per dimenticare che ho vergogna" risposte quest'ultimo
    "Vergogna di ché?" insistette il Piccolo Principe
    "Vergogna di bere.."
    I grandi, decisamente, sono molto, molto bizzarri, si disse
    il Piccolo Principe mentre se ne andava.


     

    "A che ti serve possedere le stelle?" chiese il Piccolo Principe all'uomo
    "Mi serve ad essere ricco"
    "E a che serve essere ricco?"
    "A comperare delle altre stelle se qualcuno ne trova"
    "Io" disse il Piccolo Principe "possiedo un fiore che innaffio tutti i giorni e
    possiedo tre vulcani dei quali spazzo il camino tutte le settimane. E' utile
    ai miei vulcani e al mio fiore che li possegga. Ma tu non sei utile alle stelle.."


    Bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare


    I  grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli
    tutto ogni volta.


    E’ molto più difficile giudicare se stessi che gli altri.




    Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua




    Non si vede  bene che con il cuore. L’ essenziale è invisibile agli occhi




    E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante




    Tu diventi responsabile di ciò che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa




    Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia.
    Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende nel silenzio.




    Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza
    è invisibile




    Il Piccolo Principe fini sulla terra, nel bel mezzo del deserto.
    "Dove sono gli uomini?" disse il Piccolo Principe "si é un pò soli nel deserto"
    "Si é soli anche con gli uomini" rispose il serpente




    Da te gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso giardino.. e non trovano quello
    che cercano.. E tuttavia quello che cercano potrebbe essere in una sola rosa o in un
    po’ di acqua




    Il Piccolo Principe incontrò un mercante di pillole che calmavano la sete.
    "Perché vendi questa roba?" chiese il Piccolo Principe
    "E' una grossa economia di tempo" disse il mercante "gli esperti hanno fatto dei
    calcoli. Si risparmiano 53 minuti alla settimana."
    "E che cosa se ne fa di questi 53 minuti?" chiese perplesso il Piccolo Principe
    "Se ne fa quel che si vuole.." rispose sicuro il mercante
    "Io" disse il Piccolo Principe "se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio,
    adagio verso la fontana.."





    Per chi ha letto il libro:
    Ogni tanto guardando verso il cielo mi chiedo:
    la pecora avrà mangiato o no la rosa?


     


     

    04 February

    Alla Luna

    O graziosa luna, io mi rammento
    che, or volge l'anno, sovra questo colle
    io venia pien d'angoscia a rimirarti:
    e tu pendevi allor su quella selva
    siccome or fai, che tutta la rischiari.
    Ma nebuloso e tremulo dal pianto
    che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
    il tuo volto apparia, chè travagliosa
    era mia vita: ed è, nè cangia stile,
    o mia diletta luna. E pur mi giova
    la ricordanza, e il noverar l'etate
    del mio dolore. Oh come grato occorre
    nel tempo giovanil, quando ancor lungo
    la speme e breve ha la memoria il corso,
    il rimembrar delle passate cose,
    ancor che triste, e che l'affanno duri!